Il territorio di Manduria, oltre a grandi vini, offre ottimi ortaggi e tra questi, un pomodoro piccolo, ovale, che ha buccia liscia e sottile, colore rosso vivo e, spesso, una piccola punta alla base. La sua coltivazione è manuale, non prevede irrigazione né trattamenti chimici. La raccolta inizia nel periodo di Sant’Antonio (13 giugno) e dura fino a fine luglio. Con i frutti più maturi si prepara la passata. Il pomodorino di Manduria si mangia fresco, insieme al carosello, un cetriolo tipico della zona o nella “jatedda”, un’insalata estiva a base di pomodorini, aglio, olio, sale, capperi e origano, con cui si condiscono le friselle (pane biscottato). Il seme di questa varietà è stato rintracciato grazie ad alcuni agricoltori anziani che lo hanno custodito per consegnarlo, grazie a Slow Food, ad alcuni giovani produttori locali.